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Critica della performance di Gaia Zebellin
Con la collaborazione di Adolfina De Stefani (performer) e Libaam(performer)

“Due grandi Anatomie producono piccoli tumori bianchi”

Vidi due grandi figure mitologiche sbucare dagli alberi,avevano corpi rovesciati dall’amore,con merletti di bianchi intestini,e dolorosi rigonfiamenti ovunque.
Erano dei Pierrot Lunaire prodotti dall’incubo,dallo scarto del sogno,erano come due mamme impegnate in una vasta ,meccanica e dolorosa-lenta riproduzione di sé.
Riproducevano come se defecassero,bianchi tumori alieni,creature vischiose che si sarebbero gonfiate di lì a poco e moltiplicate senza preavviso.
Le due grandi mamme bianche farfugliavano operazioni alchemiche riempiendo le portate del loro banchetto con cuori di panna e tumori di poliuretano mentre uno strano macellaio faceva a pezzi una loro creatura aliena ,a fette ,pronte per essere servite.
Operarono così per diverso tempo ,l’inizio di una malattia,partendo dalla forma stessa della malattia,dalla forma della vita ,dalla forma della crescita,del deperimento e della fine.
Direttamente dalla Forma.
Queste due puerpere alchemiche di luce e dolore mistificato,esternavano la malattia perché potesse crescere con loro al di fuori di loro,perché potessero dare un nome a ciascuna parte di essa e chiamarla per nome per non temerla più del necessario e amarla più del necessario.

Ps:il brano audio è tratto dalla colonna sonora del film “Mulholland drive “ di D.Lynch

 
     
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