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Vita
Padova, 1981. Vive e lavora tra Padova e Milano.
Dopo la maturità artistica, consegue il diploma di specializzazione come progettista e designer di calzature presso il Politecnico calzaturiero di Padova. Attualmente lavora nel settore della moda come stilista e progettista.
Il suo lavoro d’artista spazia dalle opere scultoree tra arte e moda alla ricerca grafica, sempre indagando profondamente le relazioni che intercorrono tra tempo e materia, e rivolgendo particolare attenzione al corpo. Il corpo è per l’artista un contenitore, continuamente modificato e modificabile da agenti esterni ed interni, un contenitore che è contenuto e un contenuto che traspare dal contenitore… da qui la necessità di studiarlo nel profondo, di vivisezionarlo, quasi scientificamente, di esplorarlo fino nell’interno, anche negli aspetti più sgradevoli e brutali.
L’artista si cala quasi fisicamente nel profondo del corpo umano, come se la conoscenza biologica, scientifica della macchina corporea le permettesse poi di riemergere con una diversa consapevolezza sull’individuo e sulla collettività. Questo viaggio, operazione chirurgica attraverso il segno, consente al corpo, martoriato deformato tagliuzzato fatto di una fisicità brutale,e all’artista, di riscattarsi, di proporsi, dopo l’ascesi come simbolo di vita, come portatore di un messaggio di speranza. L’artista alla fine del suo “viaggio di formazione” all’interno della materia, del corpo ritorna e mostra, grazie alle sue opere, un approccio positivo, ottimista con la realtà… il corpo non come un vuoto contenitore ma come “una navicella, un contenitore dell’amore per il contenitore stesso”.
Mostre collettive selezionate
2005 Ibridamens intersezioni d’arte contemporanea, ha partecipato con una performance, Tarcento, Friuli Venezia Giulia; Festival d’arte Passeggiata effimera, ha partecipato con installazioni e video, Montegrotto Terme; Size, ha collaborato con il gruppo Open di Adolfina De Stefani, Trevi flash art museum; 2003 QUOTIDIANA2003, ha partecipato con l’installazione dal titolo messaggincodice, Museo Civico di Padova.
Mostre personali selezionate
2004 ha realizzato e curato una sua mostra di accesori-scultura “Strutture Biologiche” presso il concept store Fluxusoriginal, Bologna.
Altro
Dal 2005 scrive articoli d’arte e interviste ad artisti per la rivista Sciroppo di Padova; il gruppo musicale dei Jennifer Gentle e il duo di musica elettronica Non-u, le hanno proposto diverse collaborazioni.
Ha collaborato più volte con il gruppo teatrale Fantaghirò di Padova, diretto da Serena Fiorio e Alberto Riello ,con allestimenti e scenografie teatrali.
Dopo aver conosciuto il gruppo di performers americani BIG NAZO,ha partecipato a una serie di party-performance durante il carnevale di Venezia 2000 e di Viareggio.
Timeline
2005-2006
Frequenta il master “industrial design” presso S.P.D Scuola politecnica di design, Milano
2005
Performance e opere “Sun of Fun” presso Parco Foudation Casier, Treviso
2005
Performance per il concorso internazionale della performance presso la Galleria civica di Trento
2005
Mostra “Ibridamens” centro Ceschia a Tarcento, Udine
2006
Scrive come giornalista d’arte per il magazine “Sciroppo” - www.sciroppo.net, Padova
2006
Mostra “Passeggiata effimera” Montegrotto terme, Padova
2005
Collaborazione performance con Adolfina de Stefani presso“Size” Trevi Flash art museum
2004
Mostra accessori-scultura presso il concept store “fluxus original”, Bologna
2005
Intervista per “Mood magazine”
2004
Articolo con intervista per il magazine”Caffelatte”
2004
Collaborazioni con il gruppo “NON-U” dj
2003
Collaborazioni con il gruppo “jennifer gentle” per la creazione di poster e copertine cd
2003-2004
Collaborazione art director presso il privè “Traffic” della discoteca Gossip, Padova
2002
Partecipazione a “Quotidiana 02” presso il museo Civico del Santo, Padova
2003
Diploma di “progettista e designer di calzature” presso Politecnico calzaturiero di Padova
1997-2001
Collaborazioni teatrali e scenografie per il gruppo teatrale “Fantaghirò” e “Teatro9” di Padova
1997-2000
Collaborazioni con il gruppo “big-nazo”, Providence, USA
1999-2000
Maturità artistica presso il Liceo d’arte A.Modigliani di Padova
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Poetica della ricerca artistica
La mia ricerca si basa principalmente su una riflessione dei rapporti che intercorrono fra spazio/ tempo/materia.
Una riflessione sul corpo, sull’essere ed esistere attraverso l’uso di un bio-contenitore continuamente modificato da forze esterne ed interne ad esso.
Questa mia ricerca spazia dalla grafica, alla scultura, dall’incisione, all’oggetto di moda e design. La poetica dell’opera parla di strutture biologiche ed organiche, di fisicità bruta, di materia che nella sua continua mutazione trova la sua ascesi e si riscatta da una situazione negativa di dolore e morte.
Il corpo come entità biologica e universale, si presenta frammentato e ricomposto, esploso, invaso, assediato, martirizzato, deformato, mutante, alieno da se stesso. Quest’accanimento nei confronti della materia-forma-corpo rappresenta una riflessione sull’individuo, sulla collettività, sulle cose che ci circondano e attraverso un’operazione quasi alchemica, pseudo-scientifica e mistica, viene riscattata eroicamente, fino ad assurgere a simbolo di vita e a sommo bene.
La nausea angosciante provocata dalla materia sartriana, vuota e clinica, viene superata, accettata e rivista con atteggiamento positivo e ottimista, con una fede nuova e disincantata.
...Cerco di mostrare quanta eroicità ci sia negli atti banali della quotidianità, dal superare un raffreddore, all’affrontare un parto o una malattia, nel rapporto che abbiamo con il nostro corpo e con il corpo degli altri, del diverso.
Mi affascina l’idea che il corpo non sia che uno strumento di apprendimento della realtà di reazione e azione. L’idea che il corpo sia ovunque e sia tutta la materia che mi sta attorno mi rapisce e mi consola. Tento di approcciare la realtà con atteggiamento panteistico e animista, senza scordare il nostro occidentale e storico dualismo fra anima e corpo. Mi affascina l’idea che il corpo sia una navicella e un contenitore dell’amore per il contenitore stesso.
Ringrazio tutti gli amici, che stimo e ammiro, per l'aiuto e il sostegno che mi danno costantemente, nella vita e nel mio progetto di ricerca: Adolfina De Stefani, Simone Facchinetti, Matteo Piazza, Giovanni Turco, Giacomo Garavelloni, Mauro Biasiotto e Ludovica Consigli. |
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Poetic of artistic research
My research is mostly based on the consideration of the relation between space, time and matter.
A reflection of the body, the being, the excisting through a biological container that is every time changely external and internal forces.
My research is in sculpture, in graphics, in engraving, in fashion, in design.
The poetic of the work speaks about a brute physicity, about the material that in its every time changing, finds its ascent and saves it self from a negative situation of pain and death.
The body as a biological and universal entity,is fragmented and reassembled, exploded, invaded, besieged, tormented, deformed, changeable, alien from itself.
This persistence towards the matter, body and shape, represent a reflection on the individual,on the community,on the things that surrounds us and trough an almost chemical operation, scientific and mistic at the same time,eroically becomes a symbol of life and good.
The nausea provoked by the sartrian matter,empy and clinical,is accepted and re-considered with a new disenchanted faith, with a new positive and optimistic behaviour.
I try to show how much eroism there is in banal acts of every day ,recover from a cold,facing an illness a birth in the relation with our bodies and with other’s bodies,in the relation with the different.
I’m charmed by the idea that the body is just the instrument to know the reality of action and reaction.
The idea that the body is everywhere and is all the matter that surrounds we,is changing,and this idea consoles we.
I try to approach the reality with a pantheistic and animistic behaviour,but without forgetting our western ,storical dualism between body and soul .
I’m changed by the idea that the body is the container of the love for the container it self. |
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| © Gaia Zebellin 2005 / webdesign: &1 lab |
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